Libri segnalati da voi

  In questa rubrica accogliamo le vostre proposte di lettura sull'adozione o su altre tematiche relazionate ad essa. Vi invitiamo quindi a segnalarcele tramite il nostro e-mail.


  IL MARE NON CHIUDE MAI
Adottare tre bambini e restare allegri

di Amaltea
editore: Einaudi
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  Una madre e un padre disposti ad andare in capo al mondo pur di diventare genitori. Tre bambini che i genitori, invece, non li hanno avuti mai. Tra loro migliaia di chilometri, che poi è la distanza più semplice da colmare. Perché, in mezzo, ci sono burocrazie da sconfiggere, pregiudizi da abbattere, assistenti sociali da convincere; e tempo, tanto tempo da far passare in un'attesa che ha ben poco di dolce. Almeno fino a quando un giudice non sancisce un vincolo capace di superare la presunta naturalitˆ del sangue con la potenza degli affetti. In "Il mare non chiude mai" Amaltea (lo pseudonimo dietro cui l'autrice si cela per ragioni di privacy) ci racconta proprio questo, e tutto quel che ne consegue: che cosa significa trovarsi madre di tre bambini all'improvviso, senza l'esperienza del pancione a traghettare noi e gli altri? Ma confrontandosi con i problemi particolari che la scelta adottiva pone, Amaltea ci parla anche e soprattutto dell'essere genitori in sé, nella sua accezione più universale e insieme più quotidiana, con tutto quel bagaglio di domande, aspettative, paure e gioie che poco hanno a che fare con il modo in cui i figli sono entrati nella nostra vita. Perché, se figli si nasce, genitori si diventa.



  L'ARMINUTA
di Donatella di Pietrantonio
editore: Einaudi
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  La protagonista, l'arminuta, ovvero la ritornata, è una giovane ragazza la cui quotidianità viene infranta da una verità difficile da accettare: scopre che la sua famiglia è un'altra, non quella in cui ha vissuto per anni. Deve quindi salutare un padre che diventa uno sconosciuto, per andare a bussare alla porta dei suoi veri genitori. Persone mai viste prima che a causa della povertà l'avevano data ad altri, a una famiglia benestante. Lei ha vissuto nell'agio e perde tutto in un attimo, non solo l'affetto, ma anche la possibilità di trascorrere il suo tempo con la migliore amica. Perde persone, oggetti, serenità, abbracci, certezze e una parte di se stessa. Approda come una naufraga in una nuova casa, e ad attenderla c'è indifferenza, poco cibo, freddezza, parole che pungono, verità che fanno male. Ma fortunatamente c'è anche Adriana, sua sorella, con cui condivide il letto e che porta luce in una casa piena di ombre e buia. E c'è Vincenzo, il fratello grande che la guarda con desiderio, come se lei fosse già donna. In loro rivede un po' se stessa, capisce qualcosa di più della sua famiglia nonostante si senta abbandonata sia dai genitori veri sia da chi ha creduto essere sangue del suo sangue fino a un attimo prima. Lei orfana pur avendo due madri, si sente persa in un mondo immenso senza comprendere da dove provenga, né dove debba andare per sentirsi a casa.



  L'AMORE CHE MI RESTA
di Michela Marzano
editore: Einaudi
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  La sera in cui Giada si ammazza, Daria precipita in una sofferenza che nutre con devozione religiosa, perché è tutto ciò che le resta della figlia. Una sofferenza che la letteratura non deve aver paura di affrontare. Per questo siamo disposti a seguire Daria nel suo buio, dove neanche il marito e l'altro figlio riescono ad aiutarla; davanti allo scandalo di una simile perdita, ricominciare a vivere sembra un sacrilegio. Daria si barrica dietro i ricordi: quando non riusciva ad avere bambini e ne voleva uno a ogni costo, quando finalmente ha adottato Giada e il mondo "si è aggiustato", quando credeva di essere una mamma perfetta e che l'amore curasse ogni ferita. Con il calore avvolgente di una melodia, Michela Marzano dà voce a una madre e al suo struggente de profundis. Scavando nella verità delle relazioni umane, parla di tutti noi. Del nostro desiderio di essere accolti e capiti, della paura di essere abbandonati, del nostro ostinato bisogno di amore, perché "senza amore si è morti, prima ancora di morire".